“Il Carnaroli (classico) è un riso ampiamente affermato, che ritengo d’obbligo avere tra i nostri risi in quanto molto richiesto dai cuochi professionisti e dai consumatori in genere”

Il riso Carnaroli, coltivato nel territorio di Novara, Vercelli e Pavia, nasce nel 1945 da un incrocio tra il Vialone e il Lencino, a opera del risicoltore lombardo Angelo De Vecchi. Il nome deriverebbe da un suo collaboratore, tale Carnaroli; questi, sconfortato dagli scarsi risultati della coltivazione, un giorno disse a De Vecchi: “Dutür, se fèm?” (Dottore, cosa facciamo?).  Allora il risicoltore rispose: “Insistiamo, se troviamo la qualità che dico io, darò a quel riso il tuo nome”.

Il riso Carnaroli ha ereditato dal Vialone l’ottima tenuta di cottura mentre del Lencino possiede la grande dimensione dei chicchi, ideali per risotti capaci di esercitare un grande effetto visivo. Come per il Baldo e altri risi tipici da risotto, anche sotto il nome Carnaroli possono essere commercializzate altre varietà appartenenti alla stessa classe merceologica ma geneticamente diverse e non di pari qualità culinaria.

Il nostro Riso Carnaroli invece è integralmente ottenuto da semente della varietà originale certificata dall’ENSE.

I chicchi del riso Carnaroli sono grossi e affusolati, assorbono facilmente i condimenti e assimilano perfettamente gli ingredienti. L’alto contenuto di amilosio (fino al 24% s.s.) conferisce al Carnaroli una bassa collosità, i suoi chicchi rimangono ben sgranati e mantengono la consistenza al dente senza scuocere.

Il riso Carnaroli è ideale per la preparazione di risotti, insalate e piatti al forno. Cuoce in 12-14 minuti.