“Baldo” di nome e di fatto. Se poi è Riserva ancora di più. E’ il riso Baldo che va alla conquista dell’America. Parte dalla cascina Grampa di Giovanni Testa, fra le risaie di San Pietro Mosezzo (Novara), e arriva sulle tavole degli americani. Lo ha portato per la prima volta Carlo Zarri, chef e patron del ristorante Hotel Villa San Carlo di Cortemilia (CN), da ani ambasciatore di eccellenze italiane all’estero, ha voluto far assaporare per la prima volta ai gourmet d’Oltreoceano il Baldo: “Posso confermare che, sia fra gli chef con cui ho curato le cene, sia fra il pubblico, il Riserva ha ottenuto un gande riscontro e ottime recensioni. Una testimonianza del valore di questa varietà finora sconosciuta negli Usa e nella quale io credo molto”.
Una gratificazione anche per chi lo produce. “Dopo un anno, il 2020, decisamente particolare, che ha scombinato le carte – dice Giovanni Testa – ma che ha premiato i prodotti di qualità, abbiamo dovuto reinventarci strategie e posizionamenti, puntando sulla vendita on line, fidelizzando chef che sempre di più apprezzano il nostro prodotto. E aumentando la presenza nei negozi gourmet e gastronomie selezionate. In particolare il Baldo Riserva ha incontrato sempre più consensi. Non siamo presenti nella Gdo ma stiamo lavorando per aprirci sui mercati esteri come Usa e Emirati, e verso l’Europa (Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera)”.
RisoTesta è stato anche protagonista di un incontro da remoto che ha messo in collegamento esperti, il titolare dell’azienda, Giulia Varetti di Riso Experience, Gianfranco Quaglia direttore di Agromagazine. Lo chef Antonio Bello, accompagnato da Daniele Giachetto, ha cucinato in diretta il risotto “brusciato”, preparato con il Baldo Riserva, attraverso la tostatura estrema che ne esalta le caratteristiche e il sapore.

Aticolo tratto da Agromagazine “l’informazione agroalimentare”

 

hhttp://www.agromagazine.it/wp/il-baldo-riserva-che-conquista-lamerica/?fbclid=IwAR3WHUwkG7mvNdpGeTZkTFiiJ1yN7gPIVFAZgYPuzsDfmqlb3Q-F0ESC6Tg